Arte

Come crescono le “Facce da Quake”

facce da quake - il centro giovanile

Mirco Battistini è un vulcano di energia, parla velocissimo, perché è abituato ad avere tante cose sotto controllo nello stesso momento. Lavora al Quake da nove anni e lo conosce come le sue tasche, ne conosce pregi e difetti e lotta per migliorarlo, per fare in modo che giorno dopo giorno sia più bello, più accogliente, più conosciuto e più frequentato.
Lo abbiamo conosciuto grazie alla mostra “Facce da Quake”, visitabile presso Darsena Pop Up fino alla fine di giugno, e lo abbiamo incontrato proprio all’interno del centro giovanile di via Eraclea.

Il Quake cresce insieme ai ragazzi

Il Quake è in continuo divenire, cresce insieme ai ragazzi che lo frequentano. L’ultima conquista di Mirco sono i nuovi computer della stanza dei compiti, ma ci sono tante altre risorse che permettono ai ragazzi di fare comunità, di confrontarsi e di conoscere persone di cui possono fidarsi. La sala musica, la palestra, la sala ping pong, la cucina, il giardino, sono questi i luoghi condivisi che i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni abitano quotidianamente nel rispetto reciproco.

quake - sala musica

Prove generali per la vita

Non è tutto rose e fiori, Mirco questo lo sa bene, ed è proprio questa consapevolezza che gli permette di avvicinarsi con delicatezza ai ragazzi che stanno affrontando un periodo difficile della loro vita e mostrar loro che possono ricevere aiuto, basta solo che lo chiedano. In un mondo tenuto in piedi da tanti tabù, è importante che ci sia un posto dove parole come “psicologo”, “ostetrica”, “consultorio”, “prevenzione” e “andrologo” non siano impronunciabili. Non c’è falso perbenismo al Quake, c’è sostegno, c’è lealtà e c’è divertimento. Il Quake è un microcosmo dove si possono fare le prove generali per la vita: i ragazzi fanno delle riunioni, proponogono dei cambiamenti,
fanno dei progetti e li mettono in pratica, discutono, si confrontano. Si abituano all’altro, alla differenza, alla reciprocità, alla collaborazione. I ragazzi del Quake hanno lavorato insieme per ridipingere la cancellata che fa da perimetro al giardino e insieme hanno realizzato gran parte dei murales che arricchiscono la struttura (alcuni dei quali con il contributo di Dissenso Cognitivo).

quake - centro giovanile ravenna

Una mostra per superare i preconcetti

Al Quake si impara anche a superare i cliché. Mirco si incupisce quando racconta che c’è ancora tanto pregiudizio verso il centro giovanile e verso il quartiere in cui sorge ed è per questo che ha voluto fare la mostra “Facce da Quake”. Perché nessuno, davanti ai volti sorridenti dei ragazzi in posa sulla panchina simbolo del Quake, è in grado di esprimere un giudizio su chi è stato ritratto. Le “Facce da Quake” non raccontano storie. Chi guarda non sa se e quale di quei visi ha o ha avuto dei problemi. Chi guarda quei volti può solo ammirarne la bellezza e mettere a tacere ogni preconcetto.

facce da quake

Progetti per il futuro

Oggi i ragazzi del Quake sono circa 40, per la maggior parte italiani. Dall’ultimo sondaggio fatto, si evince che quello che gli piace di più del Quake è il legame che si è creato con gli operatori (Mirco, appunto, e Angela), che adorano cucinare insieme e giocare a basket e che vorrebbero più aperture serali, magari per mangiare insieme la pizza o per guardare una partita. E quando gli è stato chiesto come vorrebbero che il Quake cambiasse hanno risposto che vorrebbero ritinteggiare le mura esterne della struttura, rinnovare la cucina e magari avere una porta da calcio. Mirco chiederà nuovi fondi al Comune, per cercare di accontentarli. “I soldi non sono persi”, dice Mirco, “servono a
crescere ragazzi consapevoli”.

Il Quake si trova in via Eraclea n. 25 e accoglie indistintamente tutti i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni; è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Il servizio è completamente gratuito.

Informazioni sull'autore

Adriana Giombarresi

Adriana Giombarresi

Lettrice vorace di libri (soprattutto di quelli di Camilleri), amo disegnare, sia con matite e colori, sia con il prezioso aiuto di Illustrator e famiglia.