Cinema – WeeKra http://weekrablog.altervista.org Cultura in condivisione. Thu, 18 Oct 2018 07:32:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.3 Ravenna Nightmare 2018: novità e programma http://weekrablog.altervista.org/2018/10/ravenna-nightmare-2018-novita-programma/ Thu, 18 Oct 2018 07:30:55 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=3104 È stata presentata l'edizione 2018 di Ravenna Nightmare Film Festival, la rassegna cinematigrafica ravennate dedicata all'horror. Scopri le novità e il programma completo!

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Martedì mattina, presso la saletta dei Chiostri Francescani, è stata presentata la nuova edizione di Ravenna Nightmare Film Festival (RNFF), la rassegna cinematografica ravennate dedicata all’horror che sarà attiva nella nostra città dal 26 ottobre al 4 novembre 2018.

Conosciamo tutti ormai Ravenna Nightmare, nata nel 2003 e che lentamente si è fatta strada in un settore un po’ inesplorato, soprattutto nella nostra zona, dando il giusto risalto a molte pellicole (sia cult che contemporanee) dedicate all’orrore.

Durante la presentazione è stato svelato il programma delle proiezioni di quest’anno, che lascia intendere il rafforzo della tendenza, già avviata da qualche edizione, di allargare il concetto di genere, per includerne molti altri, pur conservando la caratteristica della suspence.

"This Magnific Cake", uno dei partecipanti al concorso dei lungometraggi.

“This Magnific Cake”, uno dei partecipanti al concorso dei lungometraggi.

Anche quest’anno Ravenna Nightmare collaborerà con GialloLuna NeroNotte, la rassegna letteraria che condivide con RNFF un po’ gli stessi temi, con un intreccio di eventi che potranno soddisfare gli appassionati sia di cinema che di letteratura. Una collaborazione tutta nuova è invece quella con la Federazione Italiana Cinema d’Essai, consentendo di proporre una nuova sezione, Nigthmare d’Essai, dedicata al cinema d’autore.

L’opening night è fissata per venerdì 26 ottobre alle ore 20:30 presso il Palazzo del Cinema (in Largo Firenze 9, Ravenna). A differenza delle scorse edizioni, consisterà in un incontro durante il quale, oltre alla presentazione della rassegna, ci saranno degustazioni a tema horror (con colori abbinati ai vari generi) e musica dal vivo. È consigliata la prenotazione.

Beyond Zero - Locandina

Il 4 novembre di quest’anno poi, centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, sarà una giornata di commemorazione che inizierà già dalla mattina con un film storico – La Trincea – per poi proseguire nel pomeriggio, presso il MAR, con la proiezione del documentario Beyond Zero di Bill Morrison, in concomitanza della mostra temporanea ?WAR IS OVER. Il filmato, visitabile al termine delle due sessioni di visita guidata alla mostra previste per le ore 17:00 e le 18:00, contiene spezzoni di pellicole originali risalenti proprio a quell’epoca.

Non mancano neanche in questa edizione gli incontri con le scuole Nightmare School e i due Concorsi Internazionali dei Lungometraggi e dei Cortometraggi.
Ci sarà anche una proiezione gratuita di casa Disney, The Last Warrior, del regista russo Dmitriy Dyachenko, fissata per il 28 ottobre alle 10:30 al Palazzo del Cinema.

"Zombie Time", uno dei partecipanti al concorso dei cortometraggi.

“Zombie Time”, uno dei partecipanti al concorso dei cortometraggi.

Vi invito a dare un’occhiata al programma completo. Per informazioni sui prezzi ed altri aggiornamenti si può visitare il sito ufficiale di Ravenna Nightmare o la sua pagina Facebook.

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Il giovedì culturale del Grinder Coffee Lab http://weekrablog.altervista.org/2018/01/giovedi-grinder/ Thu, 11 Jan 2018 17:14:53 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2820 Stanno per partire, al Grinder Coffee Lab di Ravenna, "I Giovedì del Grinder": una rassegna che crea dialogo tra arti e generazioni.

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Martedì 9 gennaio, in occasione di una conferenza stampa organizzata al Grinder Coffee Lab di Ravenna, sono stati presentati al pubblico I Giovedì del Grinder: una nuovissima rassegna culturale che si propone di creare un dialogo tra arti, generazioni, culture.

Il programma partirà tra una settimana esatta, giovedì 18 gennaio, e proseguirà fino al 26 aprile con un appuntamento a settimana.
Sede degli incontri sarà, per l’appunto, il Grinder Coffee Lab in Via di Roma, 178. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ivano Mazzani, curatore degli appuntamenti, e i titolari del locale, Martina Nocella e Marco Incensi.

grinder

Matteo Marchesini

In occasione delle quindici date che compongono la rassegna, l’ingresso sarà completamente libero. Il programma è poliedrico quanto interessante: personalità culturali locali e non solo, autori di letteratura e teatro, musicisti, artisti ed esperti d’arte, cinema, mosaico.

Ecco alcuni nomi per schiarirci le idee: ci saranno testimoni della scena teatrale come Roberto Magnani, Eugenio Sideri e Gianfranco Tondini; i musicisti Lanfranco Moder Vicari e Max Penombra; lo studioso di cinema Filippo Perri; gli scrittori Massimo Padua, Gianluca Morozzi, Stefano Bon e Stefano Ravaglia. Tra le figure culturali locali ci saranno Alberto Giorgio Cassani, Danilo Montanari, Marcello Landi, Alessandra Dragoni, Daniele Torcellini, Nevio Galeati, Paolo Bolzani e Maria Luisa Savorani, accanto a protagonisti conosciuti a livello internazionale, quali Davide Reviati e Matteo Marchesini.

Stili, forme d’arte, generazioni potranno incontrarsi al Grinder Coffee Lab, locale, peraltro, occupato principalmente da una clientela molto giovane. Per dirla con le parole del curatore e ideatore, Ivano Mazzani: «Se c’è un filo conduttore che valorizza I Giovedì del Grinder è proprio questo: viaggiare in maniera aperta fra arti diverse e diversi linguaggi, l’intreccio di età, storie e stili

Il Grinder si appresta quindi, con grande entusiasmo e impegno da parte dei titolari, a diventare un punto d’incontro culturale, d’unione, un’occasione per tutti di confrontarsi con realtà diverse in termini di età, passioni, ispirazioni. Un’opportunità per imparare e insegnare.

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Stefano Bon

Giovedì si parte con lo scrittore Stefano Bon, che presenterà il suo ultimo romanzo La ragazza che andò all’inferno dialogando con la giornalista Roberta Bezzi.

Per ulteriori informazioni:
grindercoffeelab.com
Facebook: Grinder Coffee Lab
Telefono: 0544 1824148

A seguire il programma completo. Tutti gli incontri iniziano alle ore 18 e sono, come accennato, a ingresso libero.

Giovedì 18 gennaio
La ragazza che andò all’inferno (Castelvecchi Editore, 2017)
romanzo di Stefano Bon
dialoga con l’autore Roberta Bezzi (giornalista)

Giovedì 25 gennaio
Alessandra Dragoni (fotografa)
presenta
“Troppo sole per Antonioni”. Una ricerca per immagini di Ravenna nell’inverno del 1963-64

Giovedì 1° febbraio
Alberto Giorgio Cassani (docente Accademia di Belle Arti di Venezia)
presenta
“Sbottonare Ravenna. Viaggiatori del Novecento nella nostra città”

Mercoledì 7 febbraio
Maria Luisa Savorani (chef e insegnante), Roberto Magnani (attore del Teatro delle Albe)
presentano
“Creare un dialogo tra la natura del cibo e la persona”

Giovedì 8 febbraio
Eugenio Sideri (regista), Lady Godiva Teatro, Enrico Caravita (attore)
presentano
“Orazione epica. Narrazione in forma di versi”

Giovedì 15 febbraio
Daniele Torcellini, Luca Barberini, Giuseppe Donnaloia e Alessio Buttazzoni (Associazione Culturale Marte)
presentano
“Scena musiva, conversazione su mosaico e territori affini”

Giovedì 22 febbraio
ART AND THE CITY. Ravenna contemporanea (Danilo Montanari Editore, 2018)
di Danilo Montanari.
Sarà presente l’autore ed editore Danilo Montanari
Dialoga con l’autore Marcello Landi (artista)

Giovedì 1° marzo
Nevio Galeati, Stefano Mazzesi, Massimo Padua, Vania Rivalta (Clown Bianco edizioni)
presentano il thriller
I Clown Bianchi. 13 storie d’autore (Clown Bianco Edizioni, 2017)

Giovedì 8 marzo
Ravenna disegnata. Disegni e testi illustrativi dei monumenti di Ravenna (Reclam Edizioni, 2016)
di Paolo Bolzani (architetto e docente)
presenta l’autore

Giovedì 22 marzo
Moder Lanfranco Vicari, Max Penombra Benini (rapper)
presentano
“Nelle pagine del rap (ovvero quello che abbiamo capito dell’hip hop)

Giovedì 29 marzo
Gianfranco Tondini (performer)
presenta
Gli incidenti di gioventù. Manuale di educazione morale per la salvezza fisica” tratto dalla racconta The Accidents of Youth (John Souter, London, 1819)

Giovedì 5 aprile
Chiaroscuri d’amore (Edizioni Leucotea, 2017)
romanzo di Stefano Ravaglia
dialoga con l’autore Gianluca Morozzi (scrittore)

Giovedì 12 aprile
Davide Reviati (fumettista)
“Le parole e le immagini”
dialoga con l’autore Iacopo Gardelli (giornalista)

Giovedì 19 aprile
Filippo Perri (film-maker)
presenta
“La rappresentazione della classe operaia nei film del Free Cinema inglese”

Giovedì 26 aprile
False Coscienze. Tre parabole degli anni Zero (Bompiani, 2017)
romanzo di Matteo Marchesini
dialoga con l’autore Iacopo Gardelli (giornalista)

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I consigli di WeeKra: che film guardare a Natale? http://weekrablog.altervista.org/2017/12/consigli-film-natale/ Mon, 25 Dec 2017 09:31:49 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2764 Buon Natale da WeeKra! Oggi vi diamo qualche consiglio su che film guardare tutti insieme, stretti sul divano della nonna.

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Il grande giorno è arrivato: buon Natale da tutto lo staff di WeeKra! Ci siamo scervellati un po’ su quale potesse essere un buon regalo per questa bella giornata da passare con i propri cari.
Abbiamo concluso di darvi, a turno, qualche consiglio su che film guardare oggi tutti insieme, stretti sul divano della nonna. Esiste modo migliore di passare il tempo?
Non vi preoccupate se avete dei gusti un po’ elaborati: in questa lista troverete tutto. Dal classico di Natale alla scelta alternativa, dal film cult al cartone animato.

Pronti? Via!

I consigli di Matteo

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Botte di Natale

Basta con i classici di Natale

Perché tutti gli anni ripetere il solito flipper tra un film di Natale e l’altro? Se volete passare delle buone feste allora siate originali.

Taron e la pentola magica

Natale, si sa, spesso viene accomunato ai film della Disney, ma perché ricadere sempre sulle solite scelte? Con l’avventura di Taron si può vedere un lungometraggio animato di nicchia e con uno dei cattivi più fighi di sempre.

Dieci piccoli indiani

Ideale per chi vuole isolarsi un po’ dall’euforia natalizia, proprio come i personaggi di Agatha Christie che si ritirano in un luogo staccato dal resto del mondo, senza sapere che vi rimarranno per sempre… tra le varie versioni cinematografiche vi consiglio la miniserie del 2015 diretta da Craig Viveiros.

Botte di Natale

Infine, un film per tutta la famiglia con Bud Spencer e Terence Hill. Certo, non è la miglior pellicola della straordinaria coppia, ma può rivelarsi un trampolino di lancio per iniziare una maratona che vi porterà dalle spiagge di Chi trova un amico trova un tesoro, ai western di Trinità. Vi riprenderete da questo viaggio solo il 2 gennaio con un insana voglia di mangiare fagioli e sfidare un vostro amico a birra e salsiccia. Buon 2018.

I consigli di Adriana

A Natale siamo tutti più buoni!

È bello lasciarsi andare ogni tanto a momenti di tenerezza! Non c’è nulla da vergognarsi! A Natale piace emozionarmi!

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La carica dei 101

La carica dei 101

Vi piacerebbe ricevere 101 dalmata come regalo? È quello che è successo a Rudy e Anita: Pongo, Peggy e i cuccioli sono tornati a casa dopo una lunga avventura proprio la notte di Natale. Questo classico disney, per me, è un must di tenerezza e allegria.

The family man

“Sveglia andiam, sveglia andiam, non si dorme più!” sulle note di “Jingle Bells”. La vocina di Annie Campbell, la figlia “parallela” di Nicolas Cage, ci ricorda sempre il vero significato del Natale. Lacrimoni!

Miracolo sulla trentaquattresima strada

Babbo Natale esiste veramente e la piccola Susan lo dimostrerà grazie a una banconota da un dollaro! E alla fine riceverà il regalo che tanto desidera: una padre e un fratellino. Per gli eterni bambini come me!

I consigli di Roberto

Canto di Natale di Topolino

Un vero e proprio classico. Non è Natale senza aver guardato la versione Disney del racconto di Charles Dickens, rigorosamente la sera della vigilia. Una storia che ricorda, anno dopo anno, quanto siano importanti la famiglia e la solidarietà rispetto al vile denaro. Già ci sono i fantasmi del passato, del presente e del futuro che, obiettivamente, valgono già da soli tutta la favola; mettiamoci poi dentro tutti i più bei personaggi degli universi di Paperopoli e Topolinia e la magia è fatta.

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Pierino e il lupo

Pierino e il Lupo

Di solito lo guardavamo prima del Canto di Natale. Sempre di casa Disney, è un adattamento in forma di animazione dell’omonima opera del compositore russo Sergej Prokof’ev, scritta nel 1936. Pierino e il Lupo è una favola per bambini in cui i vari personaggi sono associati ai vari strumenti (per esempio Pierino è rappresentato dagli archi, l’uccellino dal flauto traverso, l’anatra dall’oboe, il nonno dal fagotto, eccetera). Ricorda un po’ Fantasia, un capolavoro che ha sicuramente avvicinato alla musica classica milioni di bambini (e di adulti) in tutto il mondo.

https://www.youtube.com/watch?v=pFuSgGrp5RM

Mamma, ho perso l’aereo

Ammettiamolo: chi, da bambino, non si è mai immedesimato in Kevin McCallister, protagonista di questa sciagurata vicenda? Perché quando siamo piccoli ci capita di arrabbiarci coi nostri genitori quando non ci lasciano fare quello che ci va e magari, almeno una volta, abbiamo fantasticato sull’avere la casa tutta per noi, con la TV a uso esclusivo e una bella pizza al formaggio che non toccherà nessun altro. Un film che insegna alle mamme che bisogna contare sempre due volte prima di uscire di casa per un lungo viaggio, e insegna ai bambini che non devono rompere troppo le scatole ai grandi.

I consigli di Silvia

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Una poltrona per due

Una poltrona per due

Chi non l’ha visto? Chi non ha notato che praticamente dal 1983 è regolarmente presente nei palinsesti di Natale? Una poltrona per due è diventato un classico intramontabile, qualcosa che va al di là del semplice film a tema natalizio. Difficile non far presente la regia di John Landis, che ci ha regalato anche The Blues Brothers e Animal House (se non li avete visti, provvedete quanto prima!).
La vicenda vede due personaggi a poli opposti della società: Billy Ray Valentine, un mendicante truffatore interpretato da Eddie Murphy, e Louis Winthorpe III, ovvero il grande Dan Aykroyd nei panni di un ricco agente di cambio. Per una cinica scommessa, i ruoli dei due vengono scambiati, dando inizio a una serie di incontri e scontri che ci accompagnano per tutto il film.

Love Actually

Non è una scelta acculturata, lo so. Ma non mi importa. Con rispetto parlando.
Love Actually è un film molto british del 2003 con un cast stellare e mastodontico: la trama del film, infatti, consiste nell’intreccio di tanti personaggi, episodi, storie che confluiscono tutti nella stessa morale: abbiamo tutti bisogno d’amore.
E’ stato seguito da altri film che ne ricalcano il genere, altre commedie romantiche a episodi non altrettanto riuscite.
Una piccola curiosità per quando l’avrete visto (o per chi l’ha già visto): in occasione del Red Nose Day di quest’anno è uscito un piccolo “trailer” del sequel: enjoy!

Nightmare before Christmas

Un po’ di Tim Burton a Natale (o Halloween?) può sempre funzionare. Nel 1993 Henry Selick (Burton l’ha ideato e prodotto) ha diretto un film d’animazione in stop motion che ci è rimasto nel cuore. Qualcuno ne era spaventato a morte, qualcuno sapeva tutte le canzoni a memoria. Io ero tra i secondi.
Seguite Jack Skeletron, il re del paese di Halloween, mentre scopre il Natale e lo porta ai suoi sudditi con tutti i problemi del caso.
Un grande classico da riscoprire quando ce n’è occasione. E quale occasione è migliore di questa giornata speciale?

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Da Melies a Hitchcock: i segreti del Cinema a Ravenna http://weekrablog.altervista.org/2017/11/melies-hitchcock-segreti-cinema-ravenna/ Tue, 14 Nov 2017 08:19:44 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2614 Quattro incontri per scoprire storia e tecniche del cinema. Dalla camera oscura ai "trucchi", le scene di suspense e l'animazione

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Viene insegnata in quattro serate “L’arte del cinema”, un’iniziativa a cura del circolo Sogni Antonio Ricci, a ingresso gratuito, che attraverserà la storia, le tecniche  e i segreti del cinema partendo dalle origini. Il circolo Sogni, in collaborazione con la Fondazione Flaminia, propone questa serie di incontri che ha luogo al Palazzo del cinema e dei congressi di Largo Firenze a Ravenna ogni martedì dal 14 novembre al 5 dicembre, alle ore 19.00.

C’erano una volta Méliès e le teste di caucciù

Come dicevo si parte dalle origini, quando tutto era buio e all’improvviso comparve una luce: è la camera oscura l’inizio di tutto. Martedì 14 si svolge un vera e propria introduzione al cinema grazie all’esperto Davide Vukich. Gli altri temi della prima serata sono la lanterna magica, gli inventori del cinema, la meccanica del film, la narrazione. Si parla quindi dei fratelli Lumière, ma anche di George Méliès, l’inventore dei cosiddetti “film a trucchi”. A lui si devono quindi centinaia di pellicole con sparizioni, apparizioni, trasformazioni e sdoppiamenti. Tra questi trucchi resta indimenticabile “L’uomo dalla testa di caucciù”.

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Una scena da “L’uomo dalla testa di caucciù” (1901)

Silenzio! Il cinema è muto

Il Cinema muto sarà il protagonista del 21 novembre. Uno sguardo ai grandi registi dell’epoca: Murnau, Lang, Griffith, l’espressionismo tedesco e ovviamente Charlie Chaplin. Forse scoprirete che non c’è bisogno di tanto rumore per comunicare qualcosa di importante.

Signore e signori… Buonasera!

Aprivano così le puntate di Alfred Hitchcock Presenta, ed è proprio il regista del brivido e della suspense al centro del terzo incontro del 28 novembre. Obiettivo della serata cercare di capire come faceva a realizzare scene di tensione così efficaci il buon Hitchcock. Saranno proiettate alcune delle clip dei più celebri lavori del regista inglese, perciò armatevi di coraggio e buona visione.

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Alfred Hitchcock durante le riprese di Psycho

Da Biancaneve a noi: il cinema d’animazione

Conclusione del percorso con un bel dessert: cartoni animati. La lezione del 5 dicembre, infatti, è dedicata al Cinema di animazione. Da Biancaneve, primo lungometraggio Disney, e Topolino (che in origine volevano chiamare Mortimer Mouse), si indagano storia e tecniche di questo genere che ci ha fatto (e continuerà a farci) sognare.

Per maggiori informazioni: info@cinesogni.it

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RNFF: il bilancio del direttore artistico Franco Calandrini http://weekrablog.altervista.org/2017/11/rnff-bilancio-franco-calandrini/ Tue, 07 Nov 2017 09:54:13 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2592 Eccoci alla chiusura del Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF), che ha visto anche quest'anno un'entusiasta partecipazione del pubblico.

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Eccoci alla chiusura della 15a edizione del Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF), che ha visto anche quest’anno un’entusiasta partecipazione del pubblico. La manifestazione è stata impreziosita dalla presenza del regista David Lynch, in città per incontrare esclusivamente gli studenti delle scuole superiori, la cui presenza è stata finora circondata dalla massima discrezione da parte degli addetti ai lavori.

Il Premio Anello d’Argento al Miglior Film Cortometraggio è stato assegnato a Cold Fish di David Hay, mentre il Premio Anello d’Oro al Miglior Film Lungometraggio a Midnighters di Julius Ramsay. Simon Rumley con Fashionista ha ricevuto il Premio della Critica per la Miglior Regia al Film Lungometraggio.

Il direttore artistico del Festival, Franco Calandrini, ci ha raccontato com’è andata questa edizione e concesso qualche anticipazione per la prossima.

Com’è stata la partecipazione degli spettatori in questa edizione di Ravenna Nightmare Festival? Siete soddisfatti?
RNFF

Julius Ramsay

Sì, è andata in crescendo come puoi immaginare. C’è stato un bell’inizio con Gli uomini che fecero l’impresa e con Salvatores che ha mandato il suo saluto. Siamo partiti bene e abbiamo chiuso alla grande: abbiamo avuto un’esplosione di interesse verso il finale, da quando si è saputo che Lynch sarebbe venuto a Ravenna, per tanti sembrava una barzelletta. Invece oggi (lunedì 6 novembre, ndr) è stato emozionante trovarsi a un passo dalla leggenda. Per tanti è l’autore di Twin Peaks, ma per noi che abbiamo 50-55 anni è un mito, una leggenda che ha fatto cinema internazionale. Avevamo sette registi al Festival e non ce n’è stato uno che non abbia compreso tra i registi che l’hanno ispirato il nome David Lynch. Noi siamo ancora un po’ sotto shock da stamattina! L’incontro era riservato agli studenti ma è stato concesso una specie di salvacondotto per gli organizzatori.
Subito dopo la presentazione del film di Salvatores, la serata dedicata ai cortometraggi ha riempito il teatro, poi c’è stata la mattina con le scuole e abbiamo continuato a mantenere una media molto alta durante la settimana. Abbiamo fatto la scelta di proiettare meno film e dare più spazio agli autori, ci è stato riconosciuto dagli spettatori che questa formula possa funzionare. Invece di riempire di film mattina e sera, abbiamo preferito allungare le giornate e dividere le sale. Tutto ha funzionato al meglio, rispetto all’anno scorso un 20% di spettatori in più c’è stato. Anche gli off-screen sono andati molto bene, quelli che abbiamo fatto al Moog, alla Darsena, all’Osteria del Tempo Perso. Avendo i registi presenti possiamo rendere le cose molto più interessanti.

Qualche commento sui vincitori dei concorsi?
rnff

Simon Rumley

C’è stata molta corrispondenza tra i punteggi della critica e quelli del pubblico, il che significa che il prodotto era davvero alto rispetto alla media. Per darti un’idea, il punteggio più alto è stato 4,2 e il più basso 3,8. Simon Rumley è un vero autore a tutto tondo, perfettamente in linea con il premio della giuria, non ha quella nota di commerciabilità che hanno altri film del genere, però è un regista di spessore. Per quanto riguarda i Ramsay, sono forti dell’esperienza di Walking Dead, perciò hanno avuto un appeal molto forte sul pubblico. Sono stati molto bravi a fare un film senza punti deboli, né di sceneggiatura né di regia.
Il cortometraggio di David Hay è una chicca strepitosa. Hay è australiano, quindi c’è stata anche una dimensione internazionale, dall’Australia all’America all’Inghilterra. Sono vincitori che porteranno il nome del Ravenna Nightmare Festival in giro per il mondo. A noi fa molto piacere.

Puoi darci già qualche anticipazione sull’edizione 2018?

Per ora tanti desideri, vedremo cosa fare. L’obiettivo è consolidare ciò che abbiamo: riproporre lo stesso impianto con alcuni miglioramenti. Di fatto non penso che cambieremo più la struttura per molto tempo, avendo aperto ai generi oltre l’horror siamo più ricettivi su tutto. Tant’è che Fashionista è un thriller, per giunta di tipo psicologico. Per noi è stata una grande boccata d’ossigeno avere un’edizione così varia anche nella proposta. Inoltre, avendo avuto come ospite David Lynch, invitare personaggi di alta caratura non è più impensabile per il prossimo anno.

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Ravenna Nightmare e GialloLuna. Ultimi giorni, ultimi brividi http://weekrablog.altervista.org/2017/11/ravenna-nightmare-gialloluna-ultimi-giorni/ Sat, 04 Nov 2017 10:07:40 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2571 Gran finale per i due festival. Ultimi due giorni con proiezioni, interviste e gli attesi premi. Tra gli ospiti Fabio Testi e i fratelli Ramsay.

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Arriva il gran finale per Ravenna Nightmare Film Fest e GialloLuna NeroNotte. Ultimi due giorni di incontri che hanno in serbo ancora tante sorprese, proiezioni, interviste e naturalmente gli attesi premi.

Sabato 4 novembre: premiazioni e Azzeccagarbugli

Tutti gli appuntamenti del sabato si svolgono al Palazzo del Cinema e dei Congressi si svolgono in Largo Firenze. La giornata parte alle 9.30 con Azzeccagarbugli, Perry Mason e avvocati veri, una Masterclass tenuta dal docente Michele Lupoi con gli interventi degli scrittori Lorenzo Marone e Nicola D’Agostino (che saranno di nuovo protagonisti nel pomeriggio).

Alle 16.00, il film post-apocalittico Hostile chiude il Concorso Internazionale per Lungometraggi. Il regista Mathieu Turi sarà presente in sala.

Alle 18.00 tornano in scena gli scrittori Lorenzo Marone (Magari domani resto, Feltrinelli) e Nicola D’Agostino (Le sostituzioni, Adda Ed.).

Alle ore 20,30, un’occasione davvero speciale: Fabio Testi si racconta. L’interprete di Cosa avete fatto a Solange? (1972) sarà protagonista di un’intervista condotta dalla critica e saggista Mariangela Sansone. Attore poliedrico e duttile, Testi ha saputo esplorare i territori cinematografici in tutte le forme ed essenze, interpretando ruoli estremamente diversi tra loro in Italia e all’estero. Vanta una vasta filmografia, di oltre cinquanta titoli, con registi come Sergio Leone, Vittorio De Sica, Andrzej Zulawski, Mauro Bolognini, Monte Hellman e Massimo Dallamano.

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Fabio Test in una scena di Cosa avete fatto a Solange?

Ore 21.30 arriva il tempo della Cerimonia di Premiazione. Saranno consegnati l’Anello d’Oro per il Miglior Film e Anello d’Argento per il Miglior Cortometraggio, entrambi creati dal maestro orafo Marco Gerbella, decisi e votati dal pubblico. Si aggiunge poi il Premio della Critica al Miglior Regista di Lungometraggio, assegnato da una giuria formata da giornalisti e critici cinematografici.

La serata si chiude alle 22.30 con un’importante esclusiva in anteprima europea: The Arcadian, diretto da Dekker Dreyer. Il regista, considerato un pioniere ed esperto nelle tecniche live action e Animated Virtual Reality, sarà presente alla proiezione.

Domenica 5 novembre: tacchi a spillo, classici e i fratelli Ramsay

La giornata conclusiva dei due festival si apre al Palazzo del Cinema e dei Congressi alle ore 10.30 con un classico del Cinema Muto della sezione Nightmare Classic. In occasione del centenario, sarà proiettato il decadente film d’ispirazione dannunziana Rapsodia Satanica (1917) di Nino Oxilia.

Alle ore 16.00, ancora Nightmare Classic, con l’evento speciale dedicato al regista Massimo Dallamano, e l’esclusiva visione di Cosa avete fatto a Solange? (1972).

Ultimo incontro per quanto riguarda GialloLuna alle ore 18.00 con Pallottole e tacchi a spillo: protagoniste le scrittrici Barbara Baraldi (Aurora nel buio, Giunti) e Sara Kim Fattorini (La chimica dell’acqua, Sem).

Ci si sposta a Darsena Pop Up, alle ore 19.00, per un altro grande appuntamento. Julius & Alston Ramsay, celebri autori della serie The Walking Dead, raccontano se stessi e il loro debutto al lungometraggio (con la pellicola Midnighters), nell’intervista curata da Maurizio Principato.

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I fratelli Julius e Alston Ramsay.

Infine, anche Ravenna Nightmare chiude la sua XV edizione. Lo fa alle 20.30 con l’ultimo titolo della sezione estAsia, Ghost in the shell 2 – Innocence (Inosensu), di Mamoru Oshii.

Visto il programma, credo non ci sia bisogno di invitarvi a partecipare.

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La cultura dell’horror: cinque curiosità http://weekrablog.altervista.org/2017/10/cultura-horror-5-curiosita/ Tue, 31 Oct 2017 15:21:27 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2551 Cinque curiosità sull'horror, da leggere possibilmente con la luce accesa e in mezzo alla gente.

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In occasione della giornata di Halloween ho raccolto per voi cinque curiosità su grandi opere che hanno fatto rizzare i capelli alle diverse generazioni (e continuano a farlo).

L’esorcista, il film più spaventoso di sempre

Il poster de "L'Esorcista".

Il poster de “L’Esorcista”.

Correva l’anno 1973. Nei cinema americani veniva proiettato il film L’Esorcista, tratto da un romanzo scritto due anni prima da William Peter Blatty (che ha curato personalmente anche la sceneggiatura). Per quanto riguarda la regia, dopo aver interpellato diversi registi piuttosto famosi, la scelta ricadde su William Friedkin.

La produzione raggiunse un enorme successo, grazie soprattutto al trucco e agli effetti speciali. Infatti, questo film ha fatto talmente tanto scalpore che è stato classificato da diversi siti web e riviste del settore come il film più spaventoso di sempre (il secondo posto è spesso attribuito a Shining di Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King).

Probabilmente ad accrescere la popolarità di questo film è stato il modo in cui il pubblico americano lo ha accolto per la prima volta: si dice che dopo le prime proiezioni nelle sale si manifestarono casi di convulsioni e svenimenti.

Il terrore… sulla tela

"Saturno che divora i suoi figli", di Francisco Goya.

“Saturno che divora i suoi figli”, di Francisco Goya.

Se pensate di poter stare tranquilli perché è sufficiente evitare i film horror, dovrete ricredervi. Infatti la cultura dell’orrore non è solo su pellicola.

Diversi artisti da tutto il mondo hanno rappresentato col pennello le loro più oscure e remote paure, sia in forma astratta che con un approccio il più realista possibile. E ci sono opere che, a distanza di secoli, riescono ancora a impressionare, spesso costringendo quasi a distogliere lo sguardo per sottrarsi a queste così grandi atrocità.

Per esempio c’è Saturno che divora i suoi figli (1821-1822), di Francisco Goya. L’artista spagnolo ha vissuto durante la Guerra d’Indipendenza e sentiva il bisogno di denunciare le atrocità commesse dalle truppe napoleoniche nel solo modo che conosceva: con l’arte.
Tra le sue opere famose che servivano allo scopo vi è il ciclo dei Disastri della guerra, raccolta di 82 incisioni macabre che raffiguravano i terribili scenari a cui si poteva assistere durante il conflitto.

Ci sarebbero tantissimi altri esempi da citare. Ma tra quelli che mi hanno impressionato di più posso considerare L’urlo (1893) di Edvard Munch – che ogni volta che mi capita davanti agli occhi può compromettere la positività dell’intera giornata – oppure Giuditta e Oloferne (1602) di Caravaggio.

I vampiri nella letteratura moderna

Copertina de "Il vampiro", racconto di John Polidori.

Copertina de “Il vampiro”, racconto di John Polidori.

Tra le creature di fantasia più spaventose ci sono sicuramente i vampiri. E’ stato un tema più che abusato nell’era contemporanea (basti pensare a Twilight e a tutte quelle serie TV derivate che parlano di vampiri adolescenti), per via del grande impatto che questi ominidi hanno sul nostro immaginario.

Prima di tutto questo però, prima ancora del Dracula di Bram Stoker (1897), c’è una persona che pare abbia iniziato per primo a trasporre in letteratura questa leggenda. Si tratta di John William Polidori, che scrisse nel 1819 un racconto chiamato, appunto, Il Vampiro.

In questa storia un giovane inglese e sua sorella incrociano la loro strada con quella del terribile Lord Ruthven. Pensate anche che prima della pubblicazione del capolavoro di Bram Stoker era Lord Ruthven il vampiro per eccellenza, un po’ come oggi è per noi Dracula, al punto di diventare un sinonimo della creatura leggendaria (ad esempio, ne Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas padre il conte veniva paragonato a Ruthven per via del suo aspetto).

Per chi avesse apprezzato il racconto di Polidori, sappiate che è in produzione (2018) un film basato su di esso.

Piccoli Brividi, la collana per ragazzi più venduta… dopo Harry Potter

"Il pupazzo parlante", della serie Piccoli Brividi.

“Il pupazzo parlante”, della serie Piccoli Brividi.

Vi ricordate tutti quei libri dalle pagine bordate di verde, con quelle illustrazioni che già da sole erano inquietanti? Se sì, allora avete vissuto la vostra infanzia ai tempi dei lettori CD portatili, delle-vecchie-lire e del Nintendo 64 (o dell’antagonista Play Station 1). Tutti noi abbiamo preso in mano almeno una volta un libro di questa (s)fortunata serie creata da R. L. Stine.

In questa collana (dichiaratamente per ragazzi) ogni episodio è fine a sé stesso. I protagonisti sono giovani dagli 11 ai 14 anni che devono avere a che fare con storie spaventose (non credo che potrò mai dimenticarmi de Il Pupazzo Parlante) o comunque inquietanti – a volte pure un po’ rivoltanti.

Se non conoscete la serie tranquillizzatevi: grazie alla sua scrittura dall’attenzione comunque rivolta a un pubblico giovanile, credo che nessun bambino abbia mai subito gravi conseguenze dalla lettura di questi volumi. Anche perché, rispetto agli horror di oggi, le storie erano molto scorrevoli e spesso non erano così spaventose, pur riuscendo ad essere avvincenti per via dei continui colpi di scena e dell’inevitabile immedesimazione dovuta all’età dei protagonisti.

Proprio il suo stile ha fatto in modo che l’intera serie raggiungesse un successo enorme. Si stima che dal giorno della pubblicazione del primo libro (La casa della morte, 1992) siano state vendute 350 milioni di copie. Record battuto solo dalla Rowling, che con il suo Harry Potter ha raggiunto 510 milioni di lettori.

Le origini di Dylan Dog

Il primo numero di Dylan Dog.

Il primo numero di Dylan Dog.

Quando si parla di fumetto, non si può non citare una delle serie più longeve (e di successo) di sempre. Dylan Dog, creato da Tiziano Sclavi e pubblicato per la prima volta il 26 settembre 1986, parla di un investigatore del paranormale che, assieme al suo compagno di viaggio Groucho (che ha umorismo da vendere), risolve misteri e affronta creature mostruose di ogni tipo.

Il nome deriva dall’incrocio di Dylan Thomas (poeta gallese) e “Dog, figlio di” (libro di Mickey Spillane, che Sclavi aveva visto esposto in una libreria). Dylan era anche il nome provvisorio che l’autore dava a tutti i personaggi della serie, fino a che il loro sviluppo non veniva completato.
Per l’aspetto fisico del protagonista Sclavi chiese al fumettista Claudio Villa di disegnarlo ispirandosi all’attore Rupert Everett, che scoprì guardando un film (Another Country) che veniva proiettato in quel periodo. Per quanto riguarda il suo assistente, è piuttosto chiaro il tributo al comico statunitense Groucho Marx.

A questo fumetto si sono ispirati due film. Oltre a quello “ufficiale” di Kevin Munroe (Dylan Dog – il film), dove Groucho non è stato inserito nella sceneggiatura a causa della mancanza dei diritti, c’è anche una fan fiction di 50 minuti creata da Claudio Di Biagio e Luca Vecchi, disponibile per intero su YouTube.

Buon Halloween!

 

In copertina: immagine di Neda Andel (Flickr), CC BY-SA 2.0.

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RNFF: comincia la prima giornata del Festival http://weekrablog.altervista.org/2017/10/rnff-prima-giornata/ Sat, 28 Oct 2017 13:17:52 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2546 Sono già partite le iniziative di Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF), in questo sabato 28 ottobre denso di appuntamenti interessanti.

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Sono già partite le iniziative di Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF), in questo sabato 28 ottobre denso di appuntamenti interessanti.

Alle 9.30, presso il Palazzo del Cinema, lo sceneggiatore e scrittore Alessandro Fabbri ha tenuto una lezione sul confronto tra scrittura cinematografica e seriale. L’incontro è stato introdotto da Alessandro Iannucci, professore di Letteratura Greca, che ha fatto alcune importanti premesse sul tema. Oltre ad aver illustrato qualche principio fondamentale individuato dal buon Aristotele, Iannucci ha fatto una dichiarazione fondamentale e completamente condivisa da Fabbri: le opere di finzione rappresentano la realtà, non la imitano né la riproducono. La realtà viene ricostruita in una combinazione di azioni e intrecci, ma l’opera non ha assolutamente la pretesa (e nemmeno lo scopo) di esserne una copia.

RNFF

Alessandro Fabbri

Sull’input del professor Iannucci ha iniziato il suo intervento Alessandro Fabbri, partendo da un’osservazione ad esso strettamente connessa: serie tv e film sono “spazi” chiusi, mentre la realtà è infinita. Quest’ultimo è un presupposto con cui lo sceneggiatore deve confrontarsi e sicuramente organizzarsi di conseguenza.

Nel cinema tutti i film, in linea di massima, hanno una struttura precisa, una divisione in atti: la descrizione della situazione ordinaria che si conclude con un incidente, una sfida; lo sviluppo della situazione conseguente all’incidente; lo scioglimento finale. A partire dall’incidente, un film potrebbe potenzialmente svilupparsi in tantissimi modi, a seconda di come il protagonista e i personaggi reagiscono e interagiscono. E’ l’incidente, inoltre, a introdurre il tema del film e quindi il senso, se vogliamo, di tutta la storia. Questo tema non procede in libertà, è bensì costretto ad opporsi ad un controtema, ovvero agli ostacoli che i protagonisti devono superare, spesso attraverso il cambiamento di se stessi.

Come tutte le arti, sottolinea Fabbri, anche la scrittura per il cinema e la televisione necessita di basi tecniche. Un punto di partenza necessario affinché nasca e cresca una produzione in grado di coinvolgere il pubblico, di appassionarlo e renderlo fedele.
Ma come si coinvolge il pubblico? Spesso attraverso il difetto.
I personaggi vanno approfonditi, anche in termini biografici: ognuno ha la propria storia, anche se non deve essere necessariamente raccontata del tutto. Ogni eroe o antieroe ha un cosiddetto “difetto tragico”, che lo sceneggiatore deve ricercare. Questo difetto comporta inadeguatezza, repulsione del cambiamento, sebbene gli eventi della trama costringano il protagonista ad affrontare la sfida, il proprio difetto, il cambiamento stesso.
La trama diventa quindi un pretesto, un’occasione, la traccia su cui costruire lo sviluppo emotivo di un personaggio che ci coinvolge: a volte perché ci somiglia, a volte perché non ci somiglia affatto, a volte perché lotta contro il cambiamento come tutti noi facciamo.

Nel contesto delle serie tv il concetto è simile, ma spesso più ampio e “grave”. Il protagonista non solo ha un difetto, è spaccato: oscilla tra le sue due personali metà investendo nel processo i personaggi che gli gravitano attorno. La serie ha il vantaggio di dare più tempo per sviluppare una trama, che potenzialmente può durare parecchio, ma anche e soprattutto per sviluppare i personaggi. Raccontare le loro storie e i loro difetti in maniera onesta si è provato in molti casi la chiave per realizzare una produzione di successo.

RNFF

La locandina di Nirvana (1997)

La giornata di oggi continua con l’inaugurazione ufficiale di RNFF e la celebrazione del 20° anniversario di Nirvana, un film di Gabriele Salvatores che ha rappresentato un picco nella storia del cinema di fantascienza italiano. Alle 17.30, al Palazzo del Cinema, si terrà l’incontro Gli uomini che fecero l’impresa: proprio questi uomini si riuniranno in sala a raccontare la propria esperienza. Ci saranno il produttore Maurizio Totti, i direttori della fotografia Massimo Fiocchi e Giuseppe Baresi, lo scenografo Giancarlo Basili, il fonico Tullio Morganti, il regista Bruno Bigoni. Questo illustre staff può vantare di aver contribuito alla nascita di Nirvana ormai due decenni or sono. Chiuderanno l’incontro con alcune riflessioni lo stesso Alessandro Fabbri e Nevio Galeati, direttore artistico di GialloLuna NeroNotte. Prima di cominciare, ci saranno i saluti del direttore artistico di RNFF Franco Calandrini (clicca qui per leggere l’intervista) e un’introduzione del critico cinematografico Antonello Catacchio.

In serata, dopo un Nightmare Cocktail, verrà proiettato il film su pellicola 35 mm, grazie al contributo della Cineteca Lucana che ha messo a disposizione una delle pochissime copie esistenti.

Non perdetevi questa occasione unica!

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RNFF: intervista al direttore artistico Franco Calandrini http://weekrablog.altervista.org/2017/10/rnff-franco-calandrini/ Fri, 27 Oct 2017 08:19:07 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2532 Nuova edizione per il Ravenna Nightmare Film Festival: abbiamo chiesto a Franco Calandrini, direttore artistico, di raccontarci qualcosa.

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E’ cominciato il Ravenna Nightmare Film Festival (RNFF), l’appuntamento ravennate con il cinema horror e noir. Siamo alla 15a edizione dell’iniziativa curata da Start Cinema, che ogni anno coinvolge registi, attori, produttori, professionisti e appassionati del dark side of movies, il lato oscuro del cinema.

La manifestazione si concluderà domenica 5 novembre. Sede principale delle proiezioni sarà il Palazzo del Cinema, in Largo Firenze, 1 (Ravenna), altri eventi si terranno al CinemaCity e in altre location del centro storico: potete scoprirle consultando il programma del Festival. Vi serve qualche consiglio? Adriana ci ha dato cinque preziosi suggerimenti sugli appuntamenti dei prossimi giorni.

Abbiamo chiesto a Franco Calandrini, direttore artistico del Festival, di raccontarci la sua storia, le sue novità e i suoi consigli su cosa non perdere in questa edizione.

Ravenna Nightmare si concentra su un genere piuttosto di nicchia nel cinema, come mai è stata presa questa direzione? Cosa ha portato a questa scelta?

«La scelta è partita da molto lontano: quindici anni fa, per non pestare i piedi a nessuno, l’unica area importante e non ancora battuta era l’horror. Quindi noi, arrivati “per ultimi”, abbiamo trovato modo di avere spazio in questo genere.

RNFF

Michael Melski

In seguito, un po’ alla volta, ci siamo accorti che era troppo limitante lavorare solo sul cinema horror, perché anche se ci sono delle eccellenze, non possono esserci ogni anno sette, otto o dieci film horror di alto livello. Anche le stesse retrospettive dopo un po’ arrivano a fine corsa. E’ come avere un’enoteca che offre un ottimo vino, in cui puoi bere solo quello: dopo un po’ bisogna cambiare, rinnovarsi. E’ stato inevitabile: già negli ultimi due o tre anni abbiamo iniziato ad aprire anche ad altri generi. Quest’anno di film puramente horror ce n’è uno, un bell’horror di Michael Melski con tutti i crismi del genere. Tutti gli altri sono di generi confinanti, noir, thriller, magari più facili anche per uno spettatore meno appassionato.
L’horror prende una nicchia di mercato molto piccola e noi, in questi anni, abbiamo già fatto qualunque tipo di sforzo per portare al Festival il pubblico, che comunque ha partecipato.»

La presenza dei concorsi rende sicuramente il Festival più interattivo: è interessante che abbiate dato spazio sia ai lungometraggi che ai cortometraggi, nonostante siano mezzi e linguaggi diversi. Come nasce questa apertura?

«Se non hai un concorso non puoi neanche definirti “festival”, piuttosto una “mostra” ai grandi livelli o una “rassegna” ai livelli minori. Dare spazio ai cortometraggi per noi è stata anche una scelta personale: per 23 anni abbiamo fatto il Corto Imola Festival a Imola, quindi abbiamo un’esperienza in cortometraggi mostruosa, ne abbiamo ricevuti decine di migliaia, quindi abbiamo un grande radicamento e una grande preparazione nel gestirli. Anche quest’anno ne sono arrivati quasi tremila al Festival e ne abbiamo scelti undici, vuol dire che la selezione è altissima, infatti sono meravigliosi. Ovviamente c’è anche un legame tra il budget e la qualità, ma non è sempre così: alcuni sono meravigliosi con budget molto limitati. Secondo me il corto ha ragione di esistere quando ha natura di cortometraggio, qualche minuto in più non avrebbe senso e qualche minuto in meno lo farebbe sembrare un film troncato. Abbiamo sempre curato molto questa parte del concorso, tanto che abbiamo deciso di farlo in compartecipazione con il Circolo Sogni, che proprio da noi ha ereditato la passione per i corti. Avendolo fatto per 23 anni, quando abbiamo incontrato i ragazzi del Circolo Sogni loro un po’ si sono ispirati a noi e noi abbiamo avuto grande soddisfazione nel vedere che sono stati presi in mano da gente che li ama così tanto

Come è cominciata la collaborazione con GialloLuna NeroNotte, che ha unito nel Festival cinema e letteratura?

«C’era della stima reciproca, per tanti anni abbiamo girato affiancati, loro facendo cose eccelse legate alla letteratura e noi (spero) buone legate al cinema. Ci siamo corteggiati per anni poi abbiamo visto che era il momento di convolare a nozze su un progetto che fosse più corposo. Di fatto condividiamo anche il luogo oltre che le date, abbiamo una brochure comune. Io non ho nessuna competenza in letteratura quindi una collaborazione era inevitabile per unire cinema e letteratura in un progetto comune

Quali novità ci sono in questa edizione rispetto alle precedenti?

«Una presenza di autori impressionante, il 90 % dei film sarà seguito dai registi in sala. Noi abbiamo sempre avuto registi in sala, però mai quanto quest’anno. E’ un valore aggiunto, perché come il concorso “fa festival”, anche il regista in sala fa molto festival. Altra cosa importante è l’apertura del CinemaCity, una sala in più che dà un risalto importante alle iniziative: ad esempio il 31 ottobre sarà proiettato al Palazzo il film di Michael Melski e quasi contemporaneamente Nosferatu al CinemaCity, è qualcosa che finora non avremmo mai potuto fare.»

C’è qualche appuntamento in particolare che vuoi consigliarci?

RNFF

Fabio Testi

«Penso che l’incontro con Fabio Testi il 4 novembre sia un evento completamente nuovo: non abbiamo mai avuto un testimone così importante che abbia attraversato la storia del cinema in lungo e in largo con film meravigliosi… e film pessimi. Racconterà della sua esperienza in Cosa avete fatto a Solange?, uno dei titoli più stimati dai registi di ogni parte del mondo. Lui ne è stato protagonista e ne parlerà con Mariangela Sansone, la nostra critica di riferimento.
Poi ci quattro appuntamenti con Ottobre Giapponese, un inserimento che è stato fatto all’ultimo momento ma di cui siamo molto orgogliosi. Loro hanno la nostra stessa età, lavorano da quindici anni e adesso si chiamano estAsia, perché vogliono aprirsi anche ad altre nazioni del continente oltre al Giappone.
Abbiamo già raggiunto il sold out per il Nightmare School con i bambini delle elementari. Abbiamo due chicche di retrospettiva: Metropolis e Rapsodia Satanica. Insomma, ci sono tanti appuntamenti che concorrono affinché il festival diventi sempre più importante e sempre più vivibile

 

Buon Festival a tutti!

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RNFF: 5 appuntamenti da non perdere http://weekrablog.altervista.org/2017/10/rnff-5-appuntamenti-da-non-perdere/ Tue, 24 Oct 2017 06:15:55 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2524 Ci siamo! Manca pochissimo all’inizio del Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF) e il programma è stato svelato. Ce n’è per tutti i gusti, per chi ama il cinema, per chi ama l’arte, la letteratura e anche le serie tv. Beh, vi propongo la mia top five degli appuntamenti che per me sono assolutamente da non [...]

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Ci siamo! Manca pochissimo all’inizio del Ravenna Nightmare Film Fest (RNFF) e il programma è stato svelato. Ce n’è per tutti i gusti, per chi ama il cinema, per chi ama l’arte, la letteratura e anche le serie tv. Beh, vi propongo la mia top five degli appuntamenti che per me sono assolutamente da non perdere.

Al 5° posto: INDIPENDENT DAY

GialloLune NeroNotte sta organizzando tantissimi incontri letterari, ma questo è assolutamente il mio preferito, perché dà voce alle case editrici indipendenti, quelle che sfidano il mercato con la loro unicità, anche a costo di rimanere nell’ombra.

Appuntamento mercoledì 1 novembre alle 18.00 al Palazzo del Cinema

AL 4° posto: THE MAKE UP OF THE DEAD

Roberto Mestroni e ai suoi collaboratori ci faranno assistere dal vivo a una performance di Special Make up. Mestroni è docente all’Accademia del Teatro della Scala e di sicuro ci sarà da sbalordirsi.

Appuntamento domenica 29 ottobre alle 14.00 al Palazzo del Cinema

Al 3° posto: RAVENNA IN 14 DELITTI

Inaugura la mostra, a cura di GiallloLuna NeroNotte, dal titolo “Ravenna in 14 delitti”. Le opere realizzate dai ragazzi del Liceo Artistico P. L. Nervi Severini illustrano i più efferati e misteriosi delitti che sono avvenuti nella nostra città fino alla fine dell’Ottocento.

Appuntamento con l’inaugurazione lunedì 30 ottobre alle 9.00 al Palazzo del Cinema

Al 2° posto: CORTISSIMI HORROR

Chi vuole iniziare a conoscere il genere horror, ma ha un po’ paura di non dormirci la notte, può iniziare con i Cortissimi Horror. Si tratta di una web serie autoprodotta di 10 episodi (produzione e regia di Trauma Team).

Appuntamento martedì 31 ottobre alle 14.30 al Palazzo del Cinema

Al 1° posto:  INCONTRO CON I  FRATELLI RAMSAY

Il giornalista Maurizio Principato incontra Julius Ramsay (regista di The Walking Dead) e Alston Ramsay. Racconteranno la loro collaborazione nella realizzazione di alcuni progetti, tra cui il film Midnighter, il thriller ad alta tensione di Julius.

Appuntamento domenica 5 novembre alle 19.00 presso Darsena Pop Up.

Premesso che questa è la mia personalissima Top 5, vi ricorco che sul sito del RNFF potete trovare il programma completo e scegliere l’appuntamento che vi piace di più!

Si comincia il 28 ottobre alle 17.30 al Palazzo del Cinema con l’Opening Night che celebra il film Nirvana di Salvadores. Buon Ravenna Nightmare Film Fest a tutti!

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Ravenna Nightmare Film Fest: tutte le novità http://weekrablog.altervista.org/2017/10/ravenna-nightmare-le-novita/ Thu, 05 Oct 2017 07:51:10 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2444 RNFF: the dark side of the movies Al Ravenna Nightmare Film Fest mancano ormai pochissime settimane! Dalla fortunata collaborazione con GialloLuna NeroNotte è nata una moltitudine di appuntamenti: due densi cartelloni, indipendenti ma intersecati. Dal 28 ottobre al 5 novembre 2017 le due rassegne offriranno alla città eventi alla mattina, incontri letterari pomeridiani e proiezioni [...]

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RNFF: the dark side of the movies

Al Ravenna Nightmare Film Fest mancano ormai pochissime settimane! Dalla fortunata collaborazione con GialloLuna NeroNotte è nata una moltitudine di appuntamenti: due densi cartelloni, indipendenti ma intersecati. Dal 28 ottobre al 5 novembre 2017 le due rassegne offriranno alla città eventi alla mattina, incontri letterari pomeridiani e proiezioni di film in serata, con grandi ospiti. Per gli appassionati di cinema e letteratura c’è davvero tanta carne al fuoco. Quindi noi di WeeKra vi offriamo la carta del menù, per scegliere quello che vi piace di più.

Festival Premiere

Il Ravenna Nightmare Film Fest punta ad offrire le sue iniziative tutto l’anno e a formare spettatori sempre più consapevoli; ed è per questo che dallo scorso luglio ha avuto inizio il Festival Premiere: 6 film proiettati al CinemaCity in lingua originale. Il prossimo appuntamento è proprio stasera con Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve. Seguiranno IT giovedì 19 ottobre e Geostorm mercoledì 1 novembre.

Concorso Internazionale per Lungometraggi

E’ questo l’evento principale della rassegna. 7 i titoli che si sfideranno per ottenere la vittoria: Fashionista di Simon Rumley; Midnighters dei fratelli Ramsay (sì, proprio quelli di The Walking Dead, che saranno ospiti della rassegna!); Beach House di Jason Saltiel; You Go To My Head di Dimitri De Clercq; Hostile di Mathieu Turi; The Child Remains di Michael Melski e Pechorin di Roman Krushch.

Concorso Internazionale per Cortometraggi

Il concorso vede quest’anno la collaborazione con lo storico Circolo Sogni Antonio Ricci di Ravenna. Sono 11 i corti selezionati e 3 registi saranno presenti in sala per – dice Roberto Artioli –  “spaventarsi insieme, ma anche sorridere”. Spiccano fra tutti 2 registi iraniani, “la cui creatività esprime un grande desiderio di libertà”.

Opening Night

La serata inaugurale di questa XV edizione celebra il 20° anniversario del film Nirvana, di Gabriele Salvatores.
Ecco il programma:
ore 17.30: tanti personaggi illustri parleranno de Gli uomini che fecero l’impresa: la fantascienza italiana da Nirvana ad oggi. Interverranno Nevio Galeati, Italo Petriccione e Massimo Fiocchi (rispettivamente direttore della fotografia e montatore David di Donatello per Io non ho paura di Gabriele Salvatores), Giancarlo Basili e tanti altri.
ore 19.30 Nightmare Cocktail.
ore 21.00 Proiezione del film Nirvana di Gabriele Salvatores in pellicola 35mm.
ore 23.00 Proiezione di Nothing in Real – Appunti sul Nirvana di Bruno Bigoni e Giuseppe Baresi.

Nightmare School

Il Ravenna Nightmare Film Fest ha voluto coinvolgere anche le scuole nel suo progetto. Sono nati così Nightmare Kids, per le classi elementari, Nightmare Junior, per le scuole medie, e Master Class, per gli studenti delle scuole superiori e per gli universitari. Vostro onore, mi oppongo! è una delle Master Class, nata dal gemellaggio di RNFF con GialloLuna NeroNotte per approfondire il legal thriller a 100 anni dalla nascita di Raymond Burr, universalmente conosciuto come Perry Mason.

Nightmare Classic

Visto che quest’anno il RNFF si è allargato anche a generi “fratelli” dell’horror, come il noir e il fantasy, si è voluto riservare uno spazio alla valorizzazione della Storia del Cinema. Verranno proiettate così alcune perle indimenticabili, come Metropolis di Fritz Lang, Ascensore per il patibolo,  Il Terzo Uomo e Eraserhead.

EstAsia

Interessantissima novità è la nuova sezione dedicata alla cinematografia giapponese. In collaborazione con l’Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone, curata da Marco Del Bene, verranno proposto titoli suggestivi che indagano il rapporto tra uomo, macchina e tecnologia.

Off Screen

Last but not least, Off Screen è una serie di eventi, incontri e collaborazioni che porteranno il festival sempre più profondamente nel tessuto sociale della nostra città. Attraverso delle interviste informali all’interno di alcuni locali cittadini, gli ospiti parleranno della loro vita artistica e della loro storia. Tra i nomi degli ospiti, spiccano Julius Ramsay, Jason Saltiel e Micheal Melski.

 

Che dire? La curiosità è tantissima e non vediamo l’ora di conoscere data, ora e luogo di tutti gli appuntamenti. Il menù è ricchissimo, non vi resta che scegliere il vostro piatto preferito. Per saperne di più visitate il sito del RNFF a questo link.

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Soundtrack: la colonna sonora di Piazza San Francesco a Ravenna http://weekrablog.altervista.org/2017/07/soundtrack-2017-ravenna/ Tue, 25 Jul 2017 16:46:06 +0000 http://weekrablog.altervista.org/?p=2129 A Ravenna arriva alla sua quinta edizione "Sountrack", festival musicale che punta alla riscoperta delle colonne sonore più belle.

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Giunge alla sua quinta edizione il festival di musica cinematografica “Soundtrack“. Anche quest’anno la piazza San Francesco di Ravenna risuonerà di musiche che hanno contribuito a rendere memorabili alcuni tra i più grandi film internazionali.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra La Corelli – cooperativa ravennate di promozione musicale – e il Comune di Ravenna, che ha appoggiato l’evento da loro proposto, affidandogli ben cinque anni consecutivi per promuovere la propria mission.

Abbiamo contattato telefonicamente Jacopo Rivani, direttore artistico dell’iniziativa: «Il comune ha accettato il nostro progetto per coprire l’unico settore musicale che ancora non era attivo che è quello della musica cinematografica. E quindi abbiamo pensato di inventarci Soundtrack. Spaziamo tra musica corale, musica sinfonica, musica al pianoforte, duo chitarra-voce, gruppo di ottoni, gruppo di archi, clarinetti solisti, jazz, classica… però tutti inerenti alla musica cinematografica.»

Al contrario degli anni passati, quest’anno il programma sarà molto variegato e mai troppo tematico (ad eccezione della serata su Nino Rota), per cui la musica non sarà accompagnata da videoproiezioni. Una mossa che spingerà sicuramente il pubblico a concentrarsi di più sulle note e meno sulle immagini.

Programma di Soundtrack 2017 a Ravenna

Tutte e quattro le serate si svolgeranno in Piazza San Francesco (Ravenna) e saranno ad ingresso libero.

Mercoledì 26 luglio, ore 21:15
“20th Century Music”

In questa serata di debutto saranno sul palco i Fusion Brass, decimino di ottoni nato dall’unione dei due ensemble ravennati YouBrass (La Corelli) e Romagna Brass.
Si cimenteranno nell’esecuzione di orchestrazioni tratte dalle più celebri colonne sonore dei film  (dal titolo si riconosce un chiaro riferimento al noto studio cinematografico di Los Angeles), permettendo al pubblico di poter riscoprire quelle stesse splendide melodie sotto un’altra prospettiva, senza la pellicola che normalmente farebbe da protagonista.
I Fusion Brass sono: Matteo Fiumara, Simone Marzocchi, Jacopo Rivani, Marco Vita, Maikol Cavallari, Luca Gatti, Damiano Drei, Matteo Ricci, Giovanni Ricciardi, Fausto Civenni.

Giovedì 27 luglio, ore 21:15
Colonne sonore per pianoforte

Nella serata di giovedì sarà la volta di Carlo Botti, pianista e compositore che ha spesso collaborato con La Corelli. Una serata più intima, per dimostrare che non sempre c’è il bisogno di un’intera orchestra per saper rendere musicalmente una determinata scena, ma a volte basta semplicemente un pianoforte.
Il programma resta una sorpresa (la scaletta non è stata comunicata a nessuno), ma ci è stato assicurato che si andranno a toccare punti cardine della storia della musica cinematografica internazionale, passando molto probabilmente anche dai grandi maestri italiani e raccontando la natura dei vari brani.

L'Ensemble Tempo Primo.

L’Ensemble Tempo Primo (Facebook).

Venerdì 28 luglio, ore 21:15
“Amarcord”

Venerdì sarà il turno dell’Ensemble Tempo Primo, diretto da Jacopo Rivani, per omaggiare i capolavori nati dalla mente di Nino Rota, che ha prodotto decine e decine di colonne sonore sia italiane (e qui sbucano parecchie pellicole di Federico Fellini) che straniere (vi ricorderete di sicuro come fa “Il Padrino“).
Una tappa imperdibile che permetterà di fare un tuffo nel passato e ricordarsi della grandezza italiana.

Sabato 29 luglio, ore 21:15
“Dal musical al rock”

La serata conclusiva del festival sarà affidata al Chorus Fantasy di Ravenna, che si cimenterà nell’esecuzione di colonne sonore spaziando su vari generi, dal gospel al corale, dal musical al rock. Il coro, diretto da Annalisa Gardella, utilizza una scrittura corale per voci pop che verrà eseguita su basi incise appositamente e orchestrate da Orio Conti. Secondo Jacopo Rivani, il coro di Chorus Fantasy «si sta facendo largo nell’attività cittadina perché fa un repertorio leggero ma con una struttura un po’ più classica».


Dopo il 29 luglio Sountrack si sposta a Lugo (RA) con la rassegna “Notturni nel chiostro” (il Chiostro del Carmine). Si esibiranno gli Ensemble Tempo Primo (31 luglio), gli EST (1 agosto) e Luca Di Chiara (2 agosto).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet e la pagina Facebook de La Corelli.

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